“Fonzie” a Torino, per raccontare se stesso

Fonzie al Salone del Libro di Torino
Henry Winkler, in arte Arthur Herbert Fonzarelli, soprannominato “Fonzie”, è interventuo al Salone del LIbro di Torino.

Torino | 18.05.2013
Giovedì 16 maggio si è aperto al Lingotto di Torino il 26° Salone Internazionale del Libro.

Al grido di “Dove osano le idee” per 5 giorni i libri sono testimoni di come un esercito di scrittori ha scatenato in tutte le sue forme la creatività.

Inutile dire che sono rappresentati tutti i generi letterari possibili, per ogni gusto ed età ed il ricchissimo programma di conferenze e di laboratori suscita l’imbarazzo della scelta.

Degna di essere citata è la presenza, in carne ed ossa, dello statunitense Henry Winkler.
I più penseranno che si tratti di un illustre sconosciuto con un nome persino difficile da pronunciare, ma basta vederne la foto per riconoscere, sebbene in versione matura, il personaggio che a partire dagli anni ’70 e per più di un decennio è entrato tutti i giorni, televisivamente parlando, nella casa di moltissime famiglie italiane che seguivano la serie Happy Days. Appeso al chiodo da quasi trent’anni l’inconfondibile “chiodo” in pelle nera, terminate le riprese della serie il meccanico rubacuori nonché simpatico spaccone si è dedicato alla regia oltre che all’interpretazione di ruoli cinematografici.

Ma Fonzie, questo è il nome con cui il grande pubblico lo identifica e da cui lui mai potrà divorziare, da dieci anni si dedica anche con successo alla scrittura di libri per ragazzi. Insieme alla giornalista Lin Oliver ha dato vita a Hank Zipzer, un immaginario ragazzino di nove anni attraverso il quale l’autore racconta di come una fervida inventiva gli abbia fatto superare le difficoltà scolastiche che la dislessia ha procurato proprio a lui durante l’infanzia.

La testimonianza di un attore-regista che è riuscito ad avere un così grande successo malgrado il suo problema, in un’epoca in cui si ignorava l’esistenza di questo disturbo ed i bambini dislessici venivano scambiati per pigri, ha un significato ed un peso importanti, ed il suo impegno nelle iniziative dedicate a combattere questa misconosciuta disfunzione gli hanno fatto meritare importanti riconoscimenti internazionali.

Secondo le sue parole, leggendo le vicende di Hank “divertendosi, ogni ragazzino riceve il messaggio che… non ha importanza, si può avere successo nella vita. Non importa quali ostacoli ci possono essere sul nostro cammino, ma c’è un modo per raggirarli, esiste il modo di superare gli ostacoli e raggiungere il proprio sogno.”

In Italia è stato appena pubblicato il primo volume della serie, dal titolo “Hank Zipzer e le cascate del Niagara”, e la presenza di Fonzie al Salone del Libro per l’esordio della sua creatura nel Bel Paese dà maggiore forza e senso all’importante missione di quel personaggio immaginario.

Ines Beltramo

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Fonte: SalaStampa.Eu

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